Terza serata a Venezia 76 e io ed i miei accompagnatori ci presentiamo in uno stile very dark che si intona assolutamente con lo spirito di questo film.

Joaquin arriva sul tappeto rosso con gli occhiali da sole composto e riservato, non lascia trapelare nessun nervosismo e si concede ai fan con assoluta naturalezza. Zazie Beetz scorre in mezzo al pubblico padroneggiando un abito da vera diva. Io la apprezzo già da Deadpool 2, ma questo è argomento per “film ignoranti che adoro” e troverà spazio in un altro capitolo. La regia è di Todd Philips, l’uomo che ha dato al mondo “Una notte da leoni” e “Scappo col folle” e questo mi agita un po’.

Invece il film è ben fatto e la regia regge. Mi piacciono i colori e le ambientazioni, i personaggi si muovono in una Gotham City che appare vintage, o per meglio dire vecchia ma cult. Di Bruce Wayne vediamo gli albori e la genesi che porterà a Batman, invece di Jocker ne vediamo proprio l’affermazione che ci è donata da un Joaquin Phoenix veramente superbo, inquietante, magrissimo e deforme da cui ci lasciamo avvicinare sempre più.

C’è stato solo un momento in cui si è calcato un po’ troppo sulla follia che cova nella solitudine, ma è stato subito spazzato via dalla scena più pulp del film dove l’adrenalina mi è letteralmente arrivata in testa. Poi il tutto si porta ad un piano superiore dove la tensione è segnata da una scelta musicale coinvolgente (voglio la colonna sonora!!) e porta lo spettatore ad un finale ben congeniato!

Speriamo che la giuria dia un premio a questo film anche se è del filone cinecomix, ma dopo The Shape of Water direi che si può fare.

Dal Lido è tutto!!

Nota per la mostra.

E’ il terzo film che vedo qui a Venezia dove la storia è incentrata su di un protagonista maschile molto forte: Ad Astra, uomo solo nello spazio, J’accuse, uomo solo alla ricerca della giustizia, Jocker uomo solo nella follia. Confido nelle prossime serate.

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