Unico film italiano che sono riuscita a vedere in questa rassegna, Martin Eden mi ha colpito al cuore ma solo per metà.

La storia è la trasposizione in Italia, di preciso a Napoli, del racconto di Jack London, dove un marinaio di umili origini si innamora di una ragazza di buona famiglia e, attraverso l’amore per lei, riesce ad emanciparsi dalla sue condizione tramite la conoscenza, arrivando addirittura a diventare scrittore di saggi a tema filosofico e politico.

Insomma si va sul difficile!

Infatti la prima parte dove il nostro Martin è in esplorazione del mondo culturale, dato che il mondo vero l’ha già visto dalle navi, entusiasma e Marinelli riesce ad essere molto affascinante. La regia risulta fresca e gli inserimenti di immagini di navi o treni che interrompono la narrazione, sono efficaci e fanno fare allo spettatore dei salti temporali lasciando indefinito il periodo in cui si svolge la storia.

Anche la musica fa il suo effetto! Quando mi esplode Teresa De Sio, mi si stringe il cuore. Voglio scaricarmi questo pezzo e metterlo in macchinacome un loop!

La seconda parte però calca troppo la mano sul racconto filosofico-idealista, appesantendo un po’ l’interpretazione del sempre convincente Marinelli.

Altra storia fortemente incentrata su di un protagonista maschile. Daje!!!

Image: Point Blank – https://images.app.goo.gl/j2ouG1Hkz4mDJQ4dA