City of God racconta le vicende di Buscapè, Ze’ Pequeno, Benè, il Trio Meraviglia e tanti altri abitanti delle favelas che sorgono alla periferia di Rio de Janerio tra gli anni Sessanta e Settanta. Racconta della povertà, della violenza, della fame e della droga e di questa vita da sopravvissuti trascinata ai margini della capitale brasiliana. Il registro narrativo è sorprendente, inquadrature con telecamera a spalla, filtri dai colori accesi e primissimi piani ci fanno respirare appieno l’atmosfera dei sobborghi. Gli attori non professionisti utilizzati per le interpretazioni di personaggi realmente vissuti costituiscono la vera forza del film, che rincorre quanto già espresso nel secondo dopoguerra da artisti come Roberto Rossellini e Vittori De Sica. 

Il film verrà presentato al Festiva du Cinèma di Cannes nel 2002, portando la pellicola al successo internazionale.

DA VEDERE PERCHÉ

É un’opera che ricorda il neorealismo italiano degli anni Quaranta.

DA VEDERE CON

City of God – Ten years later, 2013 di Cavi Borges e Luciano Vidigal un documentario per conoscere come ha impattato questo film sulla vera vita dei protagonisti.