Con una raffinata fotografia in bianco e nero, questo film polacco racconta la storia di Anna, una novizia che prima di prendere i voti nel 1962, va a vistare la sua unica parente vivente. Scopre così di avere origini ebree e di essere l’unica superstite della sua famiglia. Wanda, la zia oramai alcolizzata, con l’arrivo della nipote dovrà prendere atto di quanto accaduto alla sorella ma soprattutto al figlio che le aveva affidato. Questo viaggio vissuto attraverso il fango delle desolate regioni polacche, cambierà per sempre le due donne.

Vincitore dell’Oscar come miglior film straniero nel 2015, il racconto di Pawilowsky immortala ogni sequenza con un’attenzione quasi maniacale, rendendo questo film poesia in immagine.

DA VEDERE PERCHÉ

La grazia delle e la semplicità del racconto aiutano a portare sullo schermo una storia dolorosa e toccante.