Lungometraggio di Gaspar Noè, Enter the Void è un film girato interamente in soggettiva attraverso una Tokio piena di luci e di viaggi allucinogeni.

Il protagonista è Oscar, uno spacciatore di droga americano che vive nel Giappone più moderno. Le prime immagini del film sono raccontate in una soggettiva da videogioco, dove lo schermo si oscura ad ogni batter di ciglia. Il volto del protagonista lo conosciamo solo riflesso allo specchio e nel momento della morte che avviene quasi subito nella latrina fatiscente di un locale chiamato “The Void”. Da quel momento parte il viaggio dell’anima di Oscar che racconta ciò che è avvenuto prima e dopo il tragico evento.

Oscar è rimasto orfano assieme a sua sorella più piccola Linda, a causa di un incidente stradale in cui solo i bambini sono rimasti miracolosamente illesi. Il trauma di quella perdita e l’affidamento della sorella ad un’altra famiglia, perseguitano l’anima anche dopo la morte. Neanche la riunione con l’amata Linda porta pace in quello spirito, che continuerà a vagare fino alla reincarnazione.

Il tema spirituale è raccontato da Noè in un modo tutt’altro che mistico. La vita di Oscar è descritta solo attraverso i suoi momenti più grevi dati dal sesso e dal costante uso di droghe. La continua ricerca del seno materno nel suo immaginario, sembra quasi un voler tornare nell’utero che l’ha generato, rappresentato, in una particolare sequenza, da una “luce” sprigionata da numerosi atti sessuali che l’anima osserva svolgersi nel suo fluttuare.

Gaspar Noè è un regista argentino naturalizzato francese che fa un uso estremo della cinematografia. Da ricordare come esempio, l’interessante personaggio del “macellaio senza nome” da lui creato al quale ha dedicato due cortometraggi e una cameo in un film.

Una piccola chicca dalla storia del cinema. Il primo film interamente girato in soggettiva fu Una donna nel lago (Lady in the lake) del 1947 di Robert Montgomery. L’intenzione del regista era di coinvolgere completamente lo spettatore nel racconto ma non ebbe molto successo.

DA VEDERE PERCHÉ

É un registra unico, con un registro narrativo che si contraddistingue già nei titoli di testa.

DA VEDERE CON

Carne, cortometraggio di Gaspar Noè disponibile su Youtube.