Un film lontano dal Martin Scorsese a cui siamo abituati, Silence racconta la storia di due giovani padri gesuiti, Padre Rodriguez (Andrew Garfield) e Padre Garupe (un ossuto Adam Driver), che decidono di partire per il lontano Giappone alla ricerca di Padre Ferreira (Liam Neeson) accusato di aver abiurato la fede cristiana.

I due giovani gesuiti affrontano un viaggio tanto lungo quanto difficile, prima verso la Cina e poi via mare verso il Giappone, guidati dall’unico giapponese a Macao che promette di portarli alla meta, pur di ritornare in patria.

 Arrivati incontrano le comunità di “Kristian” che ora (siamo nel 1633) sono costrette, a causa dell’Inquisizione, a professare la loro fede in gran segreto. Tra mille difficoltà e crisi di fede, Padre Rodriguez riesce a ritrovare Padre Ferreira ma il suo cammino è cosparso di martiri e di Giuda traditori e si fa strada dentro di lui il dubbio che portare la parola di Dio in quel paese, sia come coltivare in una palude: le radici non  possono attecchire. In questo viaggio avviene in Padre Sebastiano Rodriguez una trasformazione spirituale che si manifesta anche con una trasformazione fisica. Il giovane gesuita abbandona sempre più i suoi tratti europei per somigliare alla più nota iconografia di Gesù Cristo, che indossa però abiti orientali. La chiamata continua di Rodriguez a Dio per avere una risposta di fronte a tutto il dolore che lo circonda, cade nel silenzio per molto tempo, creando un vuoto colmo dell’assenza divina. La voce divina arriva al gesuita proprio nel momento della rinuncia, perpetrata dal calpestare a richiesta l’immagine sacra di Nostro Signore. E il silenzio diventa allora luogo dove Padre Rodriguez, unito dallo stesso destino a Padre Ferreira, può coltivare il proprio credo.

Questa storia viene narrata come la storia dei “preti perduti” e Scorsese la sviluppa con i colori del grigio, dei verdi e degli azzurri, colori che appartengono all’immaginario e alla raffigurazione del Giappone, terra dove il Cristianesimo è stato perseguitato fino quasi ad essere estirpato.

DA VEDERE PERCHÉ

É l’opera meno conosciuta di questo grande cineasta italoamericano.

DA VEDERE CON

Mission (1986) di Roland Joffè – Palma d’Oro a Cannes con Robert De Niro e Jeremy Irons ma anche con un giovane Liam Neeson che veste per la prima volta gli abiti di un padre gesuita.