Londra, molto si è scritto, quasi tutto si è detto e qualsiasi aggettivo potrebbe sembrare banale o scontato.
Ma quello che porto sempre a casa dai miei viaggi nella capitale britannica è sicuramente il suo continuo evolversi.
Come il quartiere di Brixton.

Questa zona si trova a sud della città, nella zona di Surrey, ultima fermata della Victoria Lane.
Lo storico Granville Arcade , il mercato coperto, è stato recuperato per dare vita a nuovi locali e spazi artistici.
E’ la nuova officina londinese.
Il quartiere è quasi tutti i giorni ravvivato da un mercato multietnico che comprende i cibi più improbabili.
Nella parte coperta del mercato si possono trovare i locali più singolari come il Seven at Brixton, dove ogni elemento di arredo è riciclato.
Banchi da lavoro e vecchie scrivanie anni ’50 diventano dei tavoli da pranzo, vecchie valigie si sono trasformate in tavolini o, se appese al muro, in scaffali porta bottiglie.
Il menù comprende il prosciutto crudo con fichi, e una colazione con granita e brioche. Atmosfera calda e rilassata ma allo stesso tempo innovativa.
Vintage e riuso hanno dato vita ad un locale piacevole ed innaspettato.

Altra zona già nuova frontiera affermata dello shopping è l’East End London, Brick Lane è un susseguirsi di vetrine eccentriche ed alternative.
Anche vecchi container posti sopra ad una struttura metallica che si eleva da terra, possono offrire un luogo di incontro fatto di negozi, bar e panifici appena fuori dall’ uscita della metropolitana di Shoreditch.

Tornando in centro vicino a Soho non mancate di deliziarvi con le zuppe giapponesi di Bone Daddies, dove sarete accolti da giapponesi roccabilly raccontati con foto sulle pareti, un po’ come il gruppo rock femminile giapponese 5.6.7.8’s che cantò in Kill Bill vol.I.
Per un dolce passate al ristorante cinese di alto livello di Yauatcha, Soho.